ri/ta/gli

Laboratorio rivolto a insegnanti, educatori, genitori, operatori culturali, artisti

"Ho realizzato spettacoli a partire dal lavoro di artisti visivi (Piet Mondrian, Giorgio Brogi), musicisti (Robert Schumann, Miles Davis) e scrittori (Collodi, Paola Zannoner), opere teatrali che sono state rappresentate in luoghi celeberrimi come il Palazzo Reale di Napoli, il Teatro alla Scala di Milano, il Bozar/Palais de Beaux-Art di Bruxelles, per citarne qualcuno.
Attraverso questi lavori, ho sempre cercato i possibili collegamenti tra questi artisti e i bambini allo scopo di favorire un dialogo fra universi poetici solo apparentemente molto distanti. Con "Ritagli", il mio nuovo progetto artistico, non mi sono solo ispirato ad un artista come Henri Matisse e ad uno scrittore come Hans Christian Andersen, ma anche alle visioni d'infanzia di quanti dedicano ad essa un'attenzione particolare: all'interno delle proprie mura domestiche, nella vita scolastica, nella programmazione di un teatro o nell'insieme delle attività che un centro specializzato propone alle famiglie.
Attraverso il laboratorio vorrei continuare ad approfondire queste visioni che appartengono a persone che con l'infanzia vivono in costante contatto: penso agli artisti ed operatori teatrali, agli insegnanti, ai genitori che giorno dopo giorno s'interrogano e continuano ad interrogarsi sulla propria idea di bambino, sul proprio concetto d'infanzia.
I partecipanti troveranno nel laboratorio ri/ta/gli un modo per esprimere il proprio concetto d'infanzia attraverso metodologie vicine alla creazione artistica quali il découpage, e sperimenteranno la possibilità di scambi di pensieri attorno alle diverse idee d'infanzia, servendosi del linguaggio prettamente artistico.
Si può ritagliare nel colore come Matisse. Si può ritagliare per raccontare storie come Hans Christian Andersen. Si possono ritagliare idee per accostarle ad altre idee al fine di produrre nuovi pensieri."         
Alessandro Libertini

Curatori: Alessandro Libertini e Véronique Nah
Partecipanti: un gruppo di massimo 15 adulti
Durata: 5 incontri di 2h30 ciascuno (possibilità di articolare il lavoro per un numero inferiore di incontri)

 

La mia musica, la tua poesia , il nostro teatro

Laboratorio teatrale sui temi della diversità e della somiglianza

Capita a tutti di sentirsi in qualche modo intimamente legati ad una musica, ad una poesia e persino ad un’immagine. Oltre ad esprimere l’universo dell’autore, quell’opera sembra parlare di noi, per ragioni che spesso ci sfuggono, misteriose.
Da questa riflessione nasce l’idea di un laboratorio teatrale in cui più “intimità” vengono messe a confronto attraverso un meccanismo ludico che ha per scopo di favorire un piacevole momento d’incontro e di riflessione attorno ai temi delle diversità e delle somiglianze. E’ peculiare dell’arte la capacità di mettere in discussione abitudini e convenzioni. Utilizzare i linguaggi dell’arte all’interno di problematiche a carattere sociale può rivelarsi un interessante metodo per arricchire di nuove interpretazioni la realtà che ci circonda.
A partire da semplici e divertenti regole suggerite dal curatore, i partecipanti al laboratorio costruiranno delle brevi azioni teatrali partendo dal brano musicale preferito o dal testo letterario (poesia o prosa) più amato. Il brano musicale o il testo letterario saranno in seguito utilizzati dagli altri partecipanti, divenendo un comune materiale di base da plasmare, rivisitare, smontare e rielaborare per la creazione di nuove azioni teatrali. Le sensazioni e le riflessioni suscitate dalle piccole opere teatrali prodotte saranno l’oggetto della discussione che concluderà ogni incontro.
Il laboratorio, servendosi della musica, della poesia e del teatro, vuole essere principalmente un’occasione d’incontro tra persone, simili e diverse, disponibili a “mettere in gioco” un pezzo della loro intimità.

Curatrice: Véronique Nah
Partecipanti: un gruppo di massimo 15 adulti
Durata: 5 incontri di 2h30 ciascuno

 

Sul parlare per immagini

Laboratorio teorico-pratico sulle tecniche
di animazione di oggetti

L’interesse per il teatro di marionette di pittori quali Klee, Léger, Picasso, Mirò o di nomi prestigiosi del teatro come Craig, Baty, Marceau, dimostra come sia possibile collocare questa tecnica espressiva sulla linea di demarcazione che separa l’ambito del teatro da quello delle arti visive.
La natura schematica dell’oggetto suggerisce, infatti, una “forma” di tipo realistico ed astratto, ponendo l’accento sulla componente visiva della rappresentazione: l’immagine. Ed è proprio su questa idea di “teatro delle immagini” che il laboratorio si articola. Alternando momenti pratici a momenti teorici l’attività di laboratorio consiste nella realizzazione di alcuni brevi studi di “teatro d’oggetti”. Questi brevi momenti di spettacolo saranno poi commentati dal curatore insieme al gruppo così da diventare l’oggetto di un’analisi intorno ai linguaggi propri di questa disciplina. L’idea del laboratorio è quella di fornire ai partecipanti non solo una serie di informazioni sulla percezione delle immagini ma soprattutto di suggerire una metodologia di indagine e di analisi delle immagini stesse. L’uso ormai diffuso anche a fini didattico-pedagogici di tali tecniche espressive e i non sempre soddisfacenti risultati rivelano la necessità di approfondire questioni legate al processo tecnico creativo prima di affrontare il più semplice aspetto della costruzione. In sostanza per fare un bel quadro non è sufficiente sapere stendere i colori sulla tela ma è necessario conoscere i possibili processi mentali che portano alla collocazione di quel colore, e solo di quello, accanto ad un altro.
Questo laboratorio vuole essere uno stimolante contributo al dibattito in corso per una didattica intelligente senza peraltro fornire né ricette né soluzioni.

Curatore: Alessandro Libertini
Partecipanti:
un gruppo di massimo 15 insegnanti
Durata:
4 incontri di 2h00 ciascuno

Notes

Laboratorio teatrale sul tema dell’ascolto
a partire dalla musica di Miles Davis

“Notes” si articola attorno a pochi ma importanti elementi che caratterizzano l’universo della musica jazz: l’ascolto, il rapporto tra il solista e il gruppo, il rapporto tra la composizione e l’improvvisazione. L’attività di laboratorio consiste nel trasferire schemi e comportamenti tipici di questo genere musicale all’interno del linguaggio teatrale. L’intento è di favorire un primo elementare avvicinamento dei partecipanti alla complessa struttura della musica jazz ed al tempo stesso aprire una riflessione sul fare teatro oggi, sulla possibilità di arricchire la comunicazione teatrale contemporanea attraverso la conoscenza e l’acquisizione di altre modalità compositive, appartenenti ad altre discipline artistiche.
Ciascun incontro del laboratorio inizierà con una gradevole e rilassante mezz’ora di ascolto della musica di Miles Davis: un musicista di grande importanza nella storia del jazz che ha posto al centro della sua poetica il concetto di ascolto. Per lui, la musica nasce proprio dalla complessa dinamica che s’ instaura tra i membri del gruppo per mezzo dell’ascolto: il jazz è soprattutto creazione collettiva.
Dal repertorio musicale di Miles Davis saranno scelti alcuni brani in rapporto ad un elemento musicale (il tema), sempre diverso per ogni incontro, su cui i partecipanti dovranno concentrare il loro ascolto. Questo elemento, durante la seconda parte del laboratorio, sarà ripreso ed inserito in una serie di giochi: muovendo dal rispetto di alcune regole prese a prestito dalla musica e suggerite dai curatori del laboratorio, i partecipanti utilizzeranno la propria fantasia per creare delle brevi azioni teatrali *. Questi piccoli momenti di spettacolo saranno poi oggetto di riflessione per tutti i partecipanti.
Il laboratorio, che non vuole certo essere esaustivo sull’argomento “jazz”, mira a fornire dei suggerimenti su alcuni procedimenti propri del fare artistico: uno scambio di esperienza a partire da una forma musicale che è creazione ed espressione del nostro tempo.

Curatrice: Véronique Nah
Partecipanti:
un gruppo di 20 adulti
Durata:
4 incontri di 2h00 ciascuno