Ritagli

progetto di creazione di Alessandro Libertini

"(..) Ho realizzato spettacoli a partire dal lavoro di artisti visivi (Piet Mondrian, Giorgio Brogi), musicisti (Robert Schumann, Miles Davis) e scrittori (Carlo Collodi, Paola Zannoner). Sempre ho cercato i possibili collegamenti tra questi artisti e i bambini, allo scopo di favorire un dialogo tra universi poetici solo apparentemente molto distanti.
Con questo nuovo progetto vorrei giungere alla creazione di uno spettacolo ispirandomi alla poetica non di un artista ma di una struttura, o di più strutture, che all'infanzia dedicano un'attenzione partcolare, favorendo dibattiti, studi, analisi originali. Vorrei appoggiarmi ad operatori, insegnanti, genitori, che s'interrogano e continuano ad interrogarsi sulla propria idea di bambino, sul proprio concetto d'infanzia. Vorrei attingere a visioni d'infanzia che appartengono a chi con l'infanzia vive in costante contatto, giorno dopo giorno, all'interno delle proprie mura domestiche o nella vita scolastica, nella programmazione di un teatro o nell'insieme delle attività che un centro specializzato propone alle famiglie. (...)" Alessandro Libertini
Per leggere il progetto clicca qui.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

UMAMI

progetto artistico Peter De Bie, Alessandro Libertini, Véronique Nah
produzione Laika/Belgio e Piccoli Principi/ Italia
in coproduzione con
Les Grandes Tables de la Friche et Théâtre Massalia, Système Friche Théâtre /Francia,
Cultura Nova/Olanda, Le Volcan Scène Nationale du Havre/Francia
in collaborazione con De Studio/Belgio

per Marseille Provence 2013 Capitale Europea della Cultura

sucré, salé, acide, amer ou…
zoet, zout, zuur, bitter of…

dolce, salato, acido, amaro o…
UMAMI

Prenez un mot prenez en deux
faites les cuir comme des oeufs
prenez un petit bout de sens
puis un grand morceau d'innocence
faites chauffer à petit feu
au petit feu de la technique
verser la sauce énigmatique
saupoudrez de quelques étoiles
poivrez et mettez les voiles
Où voulez-vous donc en venir?
A' écrire ? Vraiment ? A' écrire?
                   Raymon Queneau 

Gastronomia, infanzia e teatro sono gli ingredienti sovrani del percorso di creazione dello spettacolo UMAMI. Dall’incontro di questi tre universi si apre un largo campo di esplorazione artistica che vede impegnati artisti visivi, attori, musicisti e cuochi.

Basta pensare, per esempio, all’associazione inabituale tra infanzia e gastronomia. Quest’ultima, spesso considerata come una maniera sofisticata di concepire l’insieme delle regole culinarie, sembra mal accompagnarsi ad una certa visione del mondo infantile dove primeggia il bisogno vitale dell’alimentazione, sebbene i bambini abbiano senza dubbio la sensibilità necessaria per poter apprezzare gli accordi dei sapori, la presentazione di un piatto, la qualità di un servizio.  A questo proposito il percorso di creazione prevede una intensa attività di laboratori sperimentali tra artisti, bambini, adolescenti (ottobre 2012) che costituirà una importante fonte di ispirazione per la costruzione di UMAMI.

L’infanzia, l’arte culinaria e l’arte teatrale possono scambiarsi reciprocamente procedure, rituali e simboli fornendo un terreno di ricerca stimolante per creare insolite metafore  destinate a rivelare, interrogare, trasformare la nostra realtà.

E’ dunque sull’insieme di questi temi che si tesse la trama di UMAMI, parola con la quale si designa il quinto gusto. Uno spettacolo nel quale il pubblico, disposto intorno alla scena, sarà invitato a gustare piacevoli sapori, vere sorprese culinarie e ad assistere alla realizzazione di ingegnose ricette teatrali delle quali sarà il fine assaggiatore.

Umami è una parola giapponese che significa « saporito ». E’, dopo il dolce, il salato, l’acido e l’amaro il quinto sapore fondamentale. L’umami si lascia difficilmente descrivere in ragione della sua estrema delicatezza. Si tratta di un sapore enigmatico del quale quasi nessuno conosce l’esistenza, ma che tutti hanno già gustato e vissuto come una esperienza sensoriale particolare.

UMAMI spettacolo, sarà un mélange di proposte culinarie, di immagini, di parole, di gesti e di musica selezionate con cura. La Compagnia Piccoli Principi e Laika inviteranno il pubblico, di adulti e ragazzi, ad una avventura sensoriale esaltante, alla scoperta di un mondo di sapori, odori e colori, ancora inesplorato. Gli spettatori guardano, ascoltano, sentono e…. si dilettano. Teatro da assaporare pienamente.

UMAMI è un evento nel quale il teatro e la cucina reiterano la necessità di compiere riti collettivi, conviviali, dove l’esperienza individuale trova la sua pienezza.

 

UMAMI
drammaturgia e regia
Peter De Bie, Alessandro Libertini, Véronique Nah
interpreti Peter De Bie, Judith De Joode, Alessandro Libertini, Véronique Nah
coaching Jo Roets, Mieke Versyp
concezione culinaria Peter De Bie
ideazione suono Véronique Nah
ideazione luci Claudio Coloberti
scenografia Peter De Bie, Alessandro Libertini
costumi
Alessandro Libertini, Manuela Lauwers

cucina Bram Smeyers
tecnica
Matlies Jacques, Piet Van Deun, Rik Van Gyseghem
foto di scena Phile Deprez
produzione Pieter Smet 

Debutto agosto 2013 a Heerlen in Olanda, settembre 2013 a Marseille in Francia, calendario.



Le monde. fr - 13 septembre 2013
Marseille fait danser ensemble art et gastronomie
Dans le cadre du Festival Cuisines en Friche à Marseille.

"C'est bien beau la poésie, mais on mange avec la bouche!" La phrase, prononcée en appuyant bien sur le verbe "manger", a fusé dès les premières secondes du spectacle Umami, donné en ouverture du festival marseillais "Cuisines en Friche", mercredi 11 septembre à la Friche Belle-de-Mai. Une réflexion lancée par un des quatre acteurs de cette pièce gourmande qui, d'emblée, nous projetait au coeur du sujet: gastronomie et culture sont étroitement liées.  Esthétique, sensualité, émotions, mémoire, innovation : il y a tout cela et bien plus encore dans la réalisation, le service et la dégustation d'un bon plat. Umami, imaginé par les compagnies Laika et Piccoli Principi, créé à Marseille, vise à éveiller les enfants à cette richesse: Ce mercredi ils sont venus nombreux assister à la première de ce "spectacle à croquer par le jeune public" comme l'annonce l'affiche. Et en effet, on croque, on aspire, on lèche et on savoure au fil de cette fantaisie à l'issue de laquelle les petits auront découvert un cinquième goût, l'umami (du mot japonais qui signifie "delicieux") différent de ceux - sucrè, salé, acide et amer - qui leur sont familiers. 
Sylvie Kerviel (Marseille)

Le Tadorne - 16 septembre 2013

Umami, “spectacle à croquer par le jeune public", par les compagnies Laika et Piccoli Principi, est la plus belle scénographie du festival. Inspiré d'un théâtre à l'italienne, je me ressens dans une assemblée délibérative du bon goût. De haut, j'observe le jeu de ces acteurs belges et italiens réunis pour la circonstance par le Théâtre Massalia. C'est un laboratoire expérimental où le sol métaphorise la langue, mais où le théâtre se charge de faire émerger ce 5ème goût, à la saveur énigmatique, celui qui est en chacun de nous, lorsque nous communiquons autour d'un plat. Voici donc un chef qui doit se concentrer autour de sa recette tandis que ses compères incarnent ce que l'art de cuisiner procure : passion, folie, créativité, violence, déconstruction, désirs... On se prend au jeu, celui de l'amour et du hazard tout en regrettant finalement d'être abandonné lors du dernier instant : celui du 5ème goût, telle une petite mort surgissant trop vite...

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I 5 Tesori nascosti

visite in forma di spettacolo
di e con Alessandro Libertini e Véronique Nah

progetto biennale in collaborazione con: Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, Museo Santa Maria della Scala di Siena, Museo Marino Marini e Museo Stibbert di Firenze, Museo Archeologico  di Artimino, Regione Toscana.

“La meraviglia è l’inizio del sapere, e allorché cessiamo
di meravigliarci corriamo il rischio di cessare di sapere”

da Viaggio al centro… del Centro

Il progetto della Compagnia Piccoli Principi I 5 tesori nascosti consiste nella realizzazione di una speciale visita all’interno di cinque musei: Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, Museo Stibbert e Museo Marino Marini di Firenze, SMS Santa Maria della Scala di Siena, Museo Archeologico di Artimino.
Per mezzo del teatro, l’iniziativa mira ad imprimere nella memoria del visitatore l’unicità di questi luoghi, espressioni tra le più alte della cultura toscana.
Un attore ed un’attrice, nei rispettivi ruoli del professore e dell’addetta all’accoglienza, guidano un gruppo di visitatori attraverso un itinerario fuori dal comune. Grazie agli stravaganti comportamenti dei due personaggi, la visita
si trasforma rapidamente in spettacolo. Si ha modo di apprendere, divertendosi, notizie relative alla storia dei luoghi visitati, alle opere ed oggetti conservati.
La peculiarità dell’iniziativa risiede, però, nel suggerire al visitatore un modo inconsueto di avvicinare i linguaggi della pittura, della scultura e dell’architettura, ponendo l’accento sul come
guardare piuttosto che sul  cosa guardare.
La speciale visita nei cinque musei toscani è un modo giocoso di fornire alcune chiavi di lettura dell’opera d’arte: un contributo al dibattito sulla necessità di una didattica dell’arte intelligente ed innovativa.
La condizione indispensabile affinché si manifesti la ricchezza di un luogo, è la presenza attiva di qualcuno disposto a recepirla.
La preziosità di un museo non è data solo dal valore delle opere che custodisce, ma anche da quanto il visitatore vi apporta: la sua sensibilità, le sue conoscenze, il suo patrimonio culturale.
In ogni museo sono esposti tanti tesori ma solo uno è “nascosto”: il visitatore.

 

 

Per vedere il servizio del TGR Toscana del 17 maggio 2012 clicca qui.
Per leggere l'intervento di Libertini alla giornata di studio del 30 maggio 2013 clicca qui.

 

                 

 

Foto di A. Becattini
"Il tesoro nascosto del Museo Stibbert"

 


   

"Il tesoro nascosto del Museo Archeologico di Artimino"
   

 

"Il tesoro nascosto del Museo Santa Maria della Scala"
   


 

"Il tesoro nascosto del Museo Marino Marini"
   


"Il tesoro nascosto del Centro Luigi Pecci"
 

 
 

Viaggio al centro… del Centro

visita in forma di spettacolo al Centro per l’Arte Contemporanea L. Pecci


“Viaggio al centro… del Centro” è una produzione della Compagnia Teatrale Piccoli Principi in collaborazione con la Sezione Didattica del Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato.
Singolare creazione artistica, questa speciale visita al Centro pratese mira ad avvicinare in modo non convenzionale ragazzi ed adulti al complesso mondo dell’arte contemporanea.
Durante questa visita in forma di spettacolo due artisti della compagnia conducono i visitatori in un emozionante itinerario attraverso i luoghi e le opere che costituiscono il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci.
Guidati da semplici indizi - segni e tracce presenti negli spazi architettonici del Centro - gli spettatori partecipano ad una vera e propria spedizione che ha il carattere di un’esplorazione, avventurosa e divertente, attorno ai tanti significati nascosti dietro ogni opera d’arte contemporanea.



ideazione: Alessandro Libertini e Linda Salvadori
regia: Alessandro Libertini e Véronique Nah
interpreti: Alessandro Libertini/David Batignani e Linda Salvadori
collaborazione all’ideazione e al coordinamento: Riccardo Farinelli
organizzazione: Chiara Fantini
produzione: Compagnia Piccoli Principi, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Regione Toscana.

"Viaggio al centro… del Centro", creato e presentato al pubblico con successo nel 2009, viene ripreso in maggio 2012, nell'ambito dell'iniziativa regionale "Amico museo", come prologo del progetto I 5 Tesori nascosti.